Lo steadycam è un supporto meccanico, su cui viene montata una cinepresa o telecamera per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione, è agganciato ad un corpetto indossato dall’operatore specializzato che avendo le mani libere, può controllare la macchina da presa ed allo stesso tempo muoversi liberamente, seguendo o precedendo il soggetto senza che il sistema riceva vibrazioni od oscillazioni eccessive. Per il controllo dell’inquadratura, si adotta un piccolo monitor che diventa parte integrante del sistema e da la possibilità all’operatore di controllare anche il terreno sul quale si muove. L'operatore spesso è aiutato da un assistente che lo guida nei movimenti. La macchina da presa oltre che ad inviare il segnale video al monitor di servizio, può per mezzo di un trasmettitore radio, dare la possibilità al regista di controllare la corretta esecuzione dei movimenti di macchina su un monitor remoto.

Introdotto a metà degli anni settanta dall'operatore Garrett Brown (Steadicam ®), rappresentò fin da subito una piccola rivoluzione, scatenando la fantasia dei registi. Lo steadycam può essere infatti utilizzato nelle situazioni più disparate, dalle carrellate tipiche del cinema, alle riprese sul palco di un concerto, o a quelle effettuate in luoghi angusti, dove altre attrezzature più ingombranti, come i dolly, non possono arrivare o necessitano di tempi di messa in opera troppo lunghi. È inoltre utilizzato spesso nelle riprese di scene d'azione o di guerra, poiché le immagini ottenute riescono a simulare il punto di vista dei protagonisti, aumentando il realismo e, di conseguenza, la partecipazione dello spettatore.

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Extreme Camera Operator - movie egineering -

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